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Albania: battaglia contro pesca abusiva

Il commento di un italiano che vive in Albania in merito alla battaglia contro la pesca abusiva

È la storia che lo dice, se gli albanesi decidono di muoversi non c’è più niente da fare. Stanchi di questa nomea negativa che si portano dietro da secoli gli albanesi si sono decisi a muovere e lo hanno fatto per la più nobile delle iniziative, la difesa del mare. Intorno al mare ruota la salvezza dell’Albania, con il turismo finalmente hanno potuto sdoganare i tanti pregiudizi che li accompagnavano, ormai a migliaia si riversano sulle coste albanesi i turisti di tutto il mondo, da Velipoja a Ksamil, tutti al mare albanese, ma… Gli albanesi, consci di una situazione che si è aggravata negli ultimi tempi, hanno iniziato a riunirsi, prima in 10 poi in decine e adesso in migliaia, come? Su facebook naturalmente, e adesso che Blend Laci ha aperto (18 gennaio 2017) il gruppo sentinelle del mare Albania (il nome omaggia Sandro Meloni, divulgatore della pesca a lancio sull’onda in Italia) improvvisamente ecco che appare la miglior dote di questo meraviglioso popolo, la forza e la volontà. Prima con un sondaggio, poi con una raccolta firme e poi con telefonate, incontri e messaggi, una mattina alle 5 a Shengjin una località a nord, improvvisamente arriva l’ordine del minsitro: fuori i gommoni e via ai sequestri, e a tutte le applicazioni di una legge che protegge il mare migliore di tante leggi di paesi che si sentono all’avanguardia ma credetemi non lo sono. Di fronte ai “fatti” tantissimi di stanno iscrivendo a quello che piano piano sta diventando un movimento che, lasciando le strade polverose della politica, unisce, pescatori, sub e amanti del mare, con la novità che anche albergatori della costa sostengono e “incoraggiano” come solo un albanese sa fare. Questa la cronaca della primissima fase e delle prime azioni, negli articoli seguenti, nei prossimi mesi quindi vi farò fedele cronaca e vi terremo informati su questa battaglia contro pesca abusiva con la dinamite (la pesca con le bombe), la corrente elettrica e le reti sottocosta anche a maglie piccolissime. Io, da italiano che vive qui, vi dico che stavolta l’Albania sarà d’esempio a tanti, dimostrando che non si può mai e poi mai passare sulla pelle del popolo albanese, senza dover pagare dazio. È finita la stagione del “tanto che fa”; ora ci sono le sentinelle del mare insieme ad un ministro tosto, vi sembra poco?

Raniero Tosoni

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