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La montatura da pesca a tre ami per grandi esche vive

Ecco come mettere tre ami sul finale in acciaio per pescare grandi predatori in mare con grandi esche vive

Amici di Pesca da riva, in questo articolo voglio approfondire un argomento di pesca ai predatori marini a rockfishing con il vivo: tecnica che risaputamente porta alla cattura di parecchi pesci serra e che di conseguenza, nella maggior parte degli spot di pesca e nelle maggior parti delle stagioni è giusto affrontare impiegando il cavetto d’acciaio come terminale. Una domanda che mi viene fatta da amici pescatori che hanno meno esperienza è quella di quanti ami mettere sulla lenza terminale. Solitamente rispondo due, se si possono usare pesci esca vivi piuttosto piccoli. Se invece si possono impiegare pesci esca grandi, come spesso è il caso dei cefali portuali oltre i quattro etti di peso il discorso cambia. Spesso, utilizzando come esca viva cefali sul mezzo chilo, l’attacco dei serra di taglia non molto elevata non porta alla ferrata ma solo… alla perdita della coda dell’esca, perché l’amo è troppo lontano per la bocca dei serra meno cresciuti (che, però, attaccano ugualmente il cefalone…).

Un amo in più del solito, lasciato libero dietro il primo ferrante sul cavetto d’acciaio

Per superare questo sgradevole inconveniente possiamo aggiungere un terzo amo, montato lasciandolo libero dietro l’amo ferrante del pesce-esca, in corrispondenza della coda. Ma è importante montarlo “rigido”, per esempio doppiando la treccia d’acciaio tra il primo e il secondo amo. In questo modo, è più probabile che il “mangiacode” rimanga agganciato ugualmente e che la nostra preziosa esca non vada sprecata.

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La montatura da pesca a tre ami per grandi esche vive

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