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Un grosso pesce serra a rockfishing: racconto di pesca

Nella pesca a surf casting il pesce più grosso della propria “vita di pescatore” può arrivare nel momento meno atteso. Le foto che vediamo sono quelle che accompagnavano il racconto di Francesco Di Marzo che stai per leggere. Questo pesce serra ha abboccato lungo una scogliera naturale e rischiato di rompere la lenza madre in nylon dello 0,40 contro gli scogli:

“Capita spesso durante le nostre amate battute di pesca diurne di imbatterci in plotoni di serra indifferenti a qualsiasi tipo di esca. Si tratta di pesci molto curiosi ma diffidenti quando non sono impegnati nei loro cruenti agguati. Il momento migliore  per fare strike è sicuramente  la notte, dove ci si può dedicare all’utilizzo di terminali spessi ed esche grossolane che di giorno li insospettirebbero. Il pesce serra in questione è stato catturato poco prima della mezzanotte a rock fishing, con cavo d’acciaio da 50 lb collegato ad uno spezzone di nylon 0.70. Doppio amo dell’1, di cui uno fisso e uno scorrevole, e mega trancio di cefalo, l’esca per eccellenza. Personalmente a rock fishing preferisco utilizzare dei mulinelli 10.000 con filo madre dello 0.40 mm. La scelta di quest’ultimo si collega al fatto che durante il divertente recupero, il possibile sfregamento con rocce del filo madre di diametro inferiore allo 0,40 ne determinerebbe quasi con certezza la rottura. Si parla poi di predatori che sono spesso di grossa taglia, con tanta forza e resistenza… da qui la sicurezza di avere a portata di mano attrezzatura e prodotti di qualità! Il rock fishing di notte può essere molto pericoloso; è dunque preferibile condividere il divertimento con chi ha la tua stessa passione e nel mio caso mio padre la cui presenza è stata decisiva per la cattura del grosso predatore di cui voglio rendervi partecipi. Un paio di tocche importanti ma con esito negativo mi fanno ben sperare… infatti alla fine arriva quella decisiva! Vedere la canna piegarsi con rigore e la frizione del mulinello “strillare” è un’emozione così grande che solo gli amanti di questo sport possono provare. A destra e sinistra onnipresenza di rocce: il serra preferisce fuggire a sinistra e vicinissimo a riva con l’impossibilità da parte mia di assecondare la direzione di fuga. Purtroppo inizia lo sfregamento del filo madre con un grosso scoglio semisommerso e trovarsi a circa sei metri d’altezza non è la migliore delle situazioni. Con freddezza affido la canna a mio padre e decido di calarmi alla base degli scogli per poter evitare che il filo si spezzi o che il predatore possa trovar rifugio in una delle tante cavità rocciose. Arrivato giù posso riprendere in mano la situazione… altri cinque minuti di combattimento e divertimento e finalmente riesco a stancare l’enorme indomabile brillante sagoma fuggitiva che, dopo un lento e curato recupero, è costretta ad arrendersi! Foto di rito ed avventura indimenticabile!”.

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La Redazione di PescaTV.it (sezione pesca mare riva)

La redazione di Pesca Da Riva (del gruppo Pesca TV - http://pescatv.it ) è formata da pescatori, articolisti, fotografi, agonisti della pesca sportiva e videomaker appassionati di pesca. Abbiamo come te a cuore il rispetto della natura e la pratica del nostro passatempo preferito, quello che si fa con canna da pesca e mulinello tra le mani, sapendo di pescare bene ed in maniera etica.

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